
Finanza Agevolata eIncentivi alle Imprese
Come finanziamo investimenti e innovazione? Prima il progetto. Poi il finanziamento.
Come finanziamo investimenti e innovazione?
Supportiamo le imprese nell’individuazione e nell’utilizzo di strumenti pubblici e agevolativi per finanziare investimenti, innovazione, digitalizzazione e percorsi di crescita. Partiamo dal progetto e dalla sua coerenza industriale, analizziamo l’ammissibilità e coordiniamo candidatura, gestione e monitoraggio delle iniziative finanziate. Seguiamo bandi nazionali, regionali, europei e internazionali.
Quali bandi seguiamo.
Seguiamo misure nazionali, regionali, europee e internazionali. L’elenco è indicativo: aperture, requisiti e dotazioni cambiano, per questo per ogni progetto verifichiamo quali misure sono attive e coerenti, partendo dal progetto e non dal bando.
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attività principali in quest’area di competenza, per un’unica visione dell’impresa.
Approfondimenti


Intelligenza Artificiale nelle PMI: da dove cominciare

Come si costruisce un piano industriale credibile
Domande frequenti.
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Sì. Supporta le imprese nell’individuazione e nell’utilizzo di strumenti pubblici e agevolativi per finanziare investimenti, innovazione, digitalizzazione e crescita: scouting di bandi, analisi di ammissibilità, strutturazione dei progetti finanziabili, coordinamento delle candidature, monitoraggio e rendicontazione. Il principio è: prima il progetto, poi il finanziamento.
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Seguiamo misure nazionali, regionali, europee e internazionali. A livello nazionale: Invitalia (ad esempio Smart&Start Italia, ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord) e MIMIT (Nuova Sabatini, agevolazioni fiscali per i beni strumentali 4.0 e la transizione digitale ed energetica, Brevetti+, Marchi+ e Disegni+). Aggiungiamo SIMEST per l’internazionalizzazione, il Fondo Nuove Competenze, i bandi regionali (come il PR FESR Campania 2021-2027) e i voucher delle Camere di Commercio e delle Regioni per digitalizzazione, cybersecurity e internazionalizzazione. Seguiamo inoltre il bando ISI INAIL per salute e sicurezza sul lavoro, gli incentivi per gli investimenti produttivi sostenibili e 4.0/5.0 (compreso l’iperammortamento), le misure per i territori in transizione (come i fondi JTF e il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione), Scoperta Imprenditoriale per la ricerca industriale nel Mezzogiorno e, per il settore culturale e creativo, Cultura Cresce e il programma «Per Chi Crea» (Ministero della Cultura e SIAE) per i giovani artisti under 35. L’elenco è indicativo: aperture, requisiti e dotazioni cambiano, quindi per ogni progetto verifichiamo quali misure sono davvero attive e coerenti, partendo dal progetto e non dal bando.
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Sì, quando il progetto rientra nei bandi dedicati all’industria culturale e creativa. Un esempio è il programma «Per Chi Crea», promosso dal Ministero della Cultura e gestito da SIAE, rivolto a giovani autori e artisti under 35. Valutiamo requisiti e coerenza del progetto, strutturiamo la candidatura e seguiamo monitoraggio e rendicontazione.
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Dal progetto. Prima verifichiamo l’ammissibilità e la coerenza industriale dell’investimento, poi individuiamo le misure adatte e strutturiamo la candidatura. Cercare il bando prima di avere il progetto è l’errore più comune.
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Sì. Coordiniamo la candidatura e seguiamo monitoraggio, gestione e rendicontazione dei progetti finanziati. Tra i servizi collegati ci sono anche percorsi ESG e bilancio di sostenibilità.
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No, nessun consulente può farlo: l’esito dipende da requisiti, graduatorie e dotazioni delle singole misure. Possiamo garantire un metodo rigoroso e una candidatura costruita con cura.
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Il contributo a fondo perduto non va restituito; il finanziamento agevolato va restituito, di norma a condizioni più favorevoli del mercato, ad esempio a tasso ridotto o zero. Molte misure combinano le due forme.
